Avvisi S.Lorenzo – 27.02.2022

In questa Ottava Domenica del Tempo Ordinario continuiamo la lettura del vangelo di Luca.

Ci aiuta a penetrarne il senso il commento settimanale che circola sulla chat dell’Azione cattolica, questa settimana ad opera di Text:

Può forse un cieco guidare un altro cieco?”: questa frase riassume tutte le volte che la nostra umanità viene vissuta come un ostacolo. Il nostro scoprirci fragili ci porta a pensarci non meritevoli, non degni, in nome di una coerenza asettica che non ci permette di cadere e di chiedere aiuto, come nella pubblicità “per un uomo che non deve chiedere mai”. Questo ci porta ad avere una fede rigida, giudicante, a ragionare per categorie: è un rischio che corriamo quotidianamente nelle nostre relazioni e nelle nostre comunità, portandoci a valutare le cose sulla base delle prestazioni o della convenienza. Ed è qui che si forma la trave nei nostri occhi, impedendoci di vedere con gli occhi dell’amore.
La Parola di Dio invece scardina questa logica e ci presenta persone estremamente fragili, ed in modo diverso estremamente umane.
Adamo, Caino, Davide, Pietro, Giuda, Pilato, Tommaso, i farisei, il giovane ricco, il figliol prodigo, in momenti diversi, simboleggiano ciascuno di noi, le loro cadute vivono nelle nostre vite.
Non è importante quindi quante volte cadiamo, ma “quanto siamo ben preparati”, cioè quanto le nostre fragilità ci rendono bisognosi di amore, e capaci di amare. Perchè è proprio qui che “il nostro cuore sovrabbonda”.
Nessuno di noi è più del maestro. E se Gesù ha scelto proprio noi, è perchè non ha guardato la pagliuzza, ma ci offre linfa buona per produrre frutti buoni. Ognuno di noi ha una “trave” di errori, debolezze, sbagli, ma è solo se vede con amore le persone che incontra che allora può essere un albero buono, e produrre un frutto altrettanto buono. Non giudicando, ma accompagnando le fragilità degli altri.

Di seguito si trovano il Vangelo e il commento di papa Francesco nell’Angelus del 2019.

Si avvisa che Domenica 6 marzo ci sarà il Ritiro di Quaresima della Zona Pastorale. peri info clicca qui: https://www.parrocchiedibudrio.it/wp-content/uploads/2022/02/Ritiro-di-Quaresima-2022.pdf

Non possiamo infine tacere la preoccupazione per quanto sta accadendo in Ucraina e la risposta che anche la comunità budriese vuole dare: Budrio si mobilita per la pace! 

Domenica 27 febbraio

Piazza Filopanti – Ore 11 Manifestazione “In piazza contro la guerra”

Chiesa delle Creti – Ore 15 Breve Momento di preghiera e condivisione per esprimere la solidarietà e pregare per la pace in Ucraina.

Buona domenica e uniamoci alla preghiera per le sorelle e i fratelli dell’Ucraina.

27 febbraio – VIII Domenica per annum

Dal libro del Siràcide (27,5-8)

Quando si scuote un setaccio restano i rifiuti; così quando un uomo discute, ne appaiono i difetti. I vasi del ceramista li mette a prova la fornace, così il modo di ragionare è il banco di prova per un uomo. Il frutto dimostra come è coltivato l’albero, così la parola rivela i pensieri del cuore. Non lodare nessuno prima che abbia parlato, poiché questa è la prova degli uomini.

Dal Salmo 91 – Rit.:  È bello rendere grazie al Signore.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi (15,54-58)

Fratelli, quando questo corpo corruttibile si sarà vestito d’incorruttibilità e questo corpo mortale d’immortalità, si compirà la parola della Scrittura: «La morte è stata inghiottita nella vittoria. Dov’è, o morte, la tua vittoria? Dov’è, o morte, il tuo pungiglione?». Il pungiglione della morte è il peccato e la forza del peccato è la Legge. Siano rese grazie a Dio, che ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo! Perciò, fratelli miei carissimi, rimanete saldi e irremovibili, progredendo sempre più nell’opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore.

Dal Vangelo secondo Luca (6,39-45)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: «Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro. Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio”, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello. Non vi è albero buono che produca un frutto cattivo, né vi è d’altronde albero cattivo che produca un frutto buono. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dagli spini, né si vendemmia uva da un rovo. L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene; l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male: la sua bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda».

Papa Francesco – Angelus 3.3.2019

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

L’odierna pagina evangelica presenta brevi parabole, con le quali Gesù vuole indicare ai suoi discepoli la strada da percorrere per vivere con saggezza. Con l’interrogativo: «Può forse un cieco guidare un altro cieco?» (Lc 6, 39), Egli vuole sottolineare che una guida non può essere cieca, ma deve vedere bene, cioè deve possedere la saggezza per guidare con saggezza, altrimenti rischia di causare dei danni alle persone che a lei si affidano. Gesù richiama così l’attenzione di quanti hanno responsabilità educative o di comando: i pastori d’anime, le autorità pubbliche, i legislatori, i maestri, i genitori, esortandoli ad essere consapevoli del loro ruolo delicato e a discernere sempre la strada giusta sulla quale condurre le persone.

E Gesù prende in prestito una espressione sapienziale per indicare se stesso come modello di maestro e guida da seguire: «Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro» (v.40). È un invito a seguire il suo esempio e il suo insegnamento per essere guide sicure e sagge. E tale insegnamento è racchiuso soprattutto nel discorso della montagna, che da tre domeniche la liturgia ci propone nel Vangelo, indicando l’atteggiamento della mitezza e della misericordia per essere persone sincere, umili e giuste. Nel brano di oggi troviamo un’altra frase significativa, quella che esorta a non essere presuntuosi e ipocriti. Dice così: «Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?» (v.41). Tante volte, lo sappiamo tutti, è più facile o comodo scorgere e condannare i difetti e i peccati altrui, senza riuscire a vedere i propri con altrettanta lucidità. Noi sempre nascondiamo i nostri difetti, li nascondiamo anche a noi stessi; invece, è facile vedere i difetti altrui. La tentazione è quella di essere indulgenti con se stessi – manica larga con se stessi – e duri con gli altri. È sempre utile aiutare il prossimo con saggi consigli, ma mentre osserviamo e correggiamo i difetti del nostro prossimo, dobbiamo essere consapevoli anche noi di avere dei difetti. Se io credo di non averne, non posso condannare o correggere gli altri. Tutti abbiamo difetti: tutti. Dobbiamo esserne consapevoli e, prima di condannare gli altri, dobbiamo guardare noi stessi dentro. Possiamo così agire in modo credibile, con umiltà, testimoniando la carità.

Come possiamo capire se il nostro occhio è libero o se è impedito da una trave? È ancora Gesù che ce lo dice: «Non vi è albero buono che produca frutto cattivo, né vi è d’altronde albero cattivo che produca un frutto buono. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto» (vv.43-44). Il frutto sono le azioni, ma anche le parole. Anche dalle parole si conosce la qualità dell’albero. Infatti, chi è buono trae fuori dal suo cuore e dalla sua bocca il bene e chi è cattivo trae fuori il male, praticando l’esercizio più deleterio fra noi, che è la mormorazione, il chiacchiericcio, parlare male degli altri. Questo distrugge; distrugge la famiglia, distrugge la scuola, distrugge il posto di lavoro, distrugge il quartiere. Dalla lingua incominciano le guerre. Pensiamo un po’, noi, a questo insegnamento di Gesù e facciamoci la domanda: io parlo male degli altri? Io cerco sempre di sporcare gli altri? Per me è più facile vedere i difetti altrui che i miei? E cerchiamo di correggerci almeno un po’: ci farà bene a tutti.

Calendario parrocchiale

Sabato 26 ore 16:30 Santa Messa con i bambini del catechismo

ore 17:30 Vespri ore 18:00 Messa Vespertina

Domenica

27 Febbraio

VIII Domenica del Tempo Ordinario

“La bocca esprime ciò che dal cuore sovrabbonda”

ore 15:00 chiesa delle Creti, Preghiera per la Pace, insieme alle donne ucraine presenti a Budrio

Mercoledì

2 Marzo

Mercoledì delle Ceneri – Inizio della Quaresima

ore 8 Lodi ore 8:30 e 20:30 Santa Messa con imposizione delle Ceneri

Venerdì 4 ore 17:15 Via Crucis
Sabato 5 ore 15:00 Prima Confessione ragazzi Quarta Elementare

ore 16:30 Santa Messa con i bambini del catechismo

ore 17:30 Primi Vespri ore 18:00 Messa Vespertina

Domenica

6 Marzo

I Domenica di Quaresima

“Gesù fu guidato dallo Spirito nel deserto e tentato dal diavolo”

ore 9:00 Parrocchia di Vedrana, Ritiro di Quaresima per la Zona Pastorale

Venerdì 11 ore 17:15 Via Crucis
Sabato 12 ore 16:30 Santa Messa con i bambini del catechismo

ore 17:30 Vespri ore 18:00 Messa Vespertina

Domenica

13 Marzo

II Domenica di Quaresima

“Mentre Gesù pregava, il suo volto cambiò d’aspetto”

ore 10:30 Messa di ringraziamento I Ann. Ordinazione di p. Cornelius

Venerdì 18 ore 17:15 Via Crucis
Sabato 19 San Giuseppe – Solennità

ore 16:30 Santa Messa con i bambini del catechismo

ore 17:30 Vespri ore 18:00 Messa Vespertina

Domenica

20 Marzo

III Domenica di Quaresima – Giornata Missionaria OSM

“Se non vi convertite, perirete tutti tutti allo stesso modo”

Venerdì 25 Annunciazione del Signore – Solennità

ore 17:15 Via Crucis

Sabato 26 56° Anniversario ordinazione sacerdotale di p. Sergio

ore 16:30 Santa Messa con i bambini del catechismo

ore 17:30 Vespri ore 18:00 Messa Vespertina

Nella notte tra il sabato 26 e la domenica 27 marzo, entrerà in vigore l’ora legale:

perciò dal 27 marzo le Messe serali feriali, prefestive e festive saranno alle ore 19:00

Domenica

27 Marzo

IV Domenica di Quaresima

“Questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita”

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