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Avvisi S.Lorenzo – Domenica 17.10.2021

Carissimi,

nel Vangelo di Marco di questa XXIX domenica (riportato nell’Allegato) vediamo i discepoli di Gesù impegnati a garantirsi un posto, che pensano di privilegio, accanto a Lui. La risposta di Gesù, che appare inizialmente piuttosto enigmatica, ci apre a comprendere di cosa è fatto il cammino che cerchiamo di compiere con Lui, “servire e dare la vita

È Paolo che questa domenica ci aiuta a capirne il significato:

Questa pagina del vangelo è molto umana!

Credo che tutti noi possiamo riconoscerci nei figli di Zebedeo …

Almeno una volta ci sarà capitato di pregare chiedendo a Gesù di fare qualcosa come la volevamo noi, di farci andare bene in un esame, di vincere una partita ecc …

Giacomo e Giovanni chiedono di sedere accanto a lui nella gloria, di avere quindi un posto privilegiato!

E questo voler raggiungere la gloria, l’essere stimati e ricordati credo sia estremamente umano come atteggiamento.

Gesù però ragiona proprio con un’altra mentalità, non umana, mette al primo posto chi serve, il sacrificio per gli altri, non la gloria …

Magari potremmo riuscire a ragionare in questo modo chiedendolo nella preghiera, chiedendo a Gesù di renderci simili a lui …

Ma nel mondo di oggi è una richiesta molto complicata e sconveniente da fare …

Sta a noi scegliere!

A seguire le letture di questa domenica e gli avvisi del mese di ottobre.

In evidenza c’è oggi l’Inizio del Catechismo parrocchiale con il Mandato ai Catechisti

A tutti, buona settimana!

17 Ottobre – XXIX Domenica per annum

Dal libro del profeta Isaìa (53,10-11)
Al Signore è piaciuto prostrarlo con dolori. Quando offrirà se stesso in sacrificio di riparazione, vedrà una discendenza, vivrà a lungo,
si compirà per mezzo suo la volontà del Signore. Dopo il suo intimo tormento vedrà la luce e si sazierà della sua conoscenza; il giusto mio servo giustificherà molti, egli si addosserà le loro iniquità.

Salmo Responsoriale (dal salmo 32)Rit.: Donaci, Signore, il tuo amore: in te speriamo.

Dalla lettera agli Ebrei (4,14-16)
Fratelli, poiché abbiamo un sommo sacerdote grande, che è passato attraverso i cieli, Gesù il Figlio di Dio, manteniamo ferma la professione della fede. Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia prendere parte alle nostre debolezze: egli stesso è stato messo alla prova in ogni cosa come noi, escluso il peccato. Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia per ricevere misericordia e trovare grazia, così da essere aiutati al momento opportuno.

Dal Vangelo secondo Marco (10,35-45)
In quel tempo, si avvicinarono a Gesù Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?». Gli risposero: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra».
Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?». Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo, anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato».
Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».

Papa Francesco – Angelus – 21 ottobre 2018
L’odierna pagina evangelica (cfr Mc 10,35-45) descrive Gesù che, ancora una volta e con grande pazienza, cerca di correggere i suoi discepoli convertendoli dalla mentalità del mondo a quella di Dio. L’occasione gli viene data dai fratelli Giacomo e Giovanni, due dei primissimi che Gesù ha incontrato e chiamato a seguirlo. Ormai hanno fatto parecchia strada con Lui e appartengono proprio al gruppo dei dodici Apostoli. Perciò, mentre sono in cammino verso Gerusalemme, dove i discepoli sperano con ansia che Gesù, in occasione della festa di Pasqua, instaurerà finalmente il Regno di Dio, i due fratelli si fanno coraggio, si avvicinano e rivolgono al Maestro la loro richiesta: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra» (v. 37).
Gesù sa che Giacomo e Giovanni sono animati da grande entusiasmo per Lui e per la causa del Regno, ma sa anche che le loro aspettative e il loro zelo sono inquinati, dallo spirito del mondo. Perciò risponde: «Voi non sapete quello che chiedete» (v. 38). E mentre loro parlavano di “troni di gloria” su cui sedere accanto al Cristo Re, Lui parla di un «calice» da bere, di un «battesimo» da ricevere, cioè della sua passione e morte. Giacomo e Giovanni, sempre mirando al privilegio sperato, dicono di slancio: sì, «possiamo»! Ma, anche qui, non si rendono veramente conto di quello che dicono. Gesù preannuncia che il suo calice lo berranno e il suo battesimo lo riceveranno, cioè che anch’essi, come gli altri Apostoli, parteciperanno alla sua croce, quando verrà la loro ora. Però – conclude Gesù – «sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato» (v. 40). Come dire: adesso seguitemi e imparate la via dell’amore “in perdita”, e al premio ci penserà il Padre celeste. La via dell’amore è sempre “in perdita”, perché amare significa lasciare da parte l’egoismo, l’autoreferenzialità, per servire gli altri.
Gesù poi si accorge che gli altri dieci Apostoli si arrabbiano con Giacomo e Giovanni, dimostrando così di avere la stessa mentalità mondana. E questo gli offre lo spunto per una lezione che vale per i cristiani di tutti i tempi, anche per noi. Dice così: «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti» (v. 42-44). È la regola del cristiano. Il messaggio del Maestro è chiaro: mentre i grandi della Terra si costruiscono “troni” per il proprio potere, Dio sceglie un trono scomodo, la croce, dal quale regnare dando la vita: «Il Figlio dell’uomo – dice Gesù – non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti» (v. 45).
La via del servizio è l’antidoto più efficace contro il morbo della ricerca dei primi posti; è la medicina per gli arrampicatori, questa ricerca dei primi posti, che contagia tanti contesti umani e non risparmia neanche i cristiani, il popolo di Dio, neanche la gerarchia ecclesiastica. Perciò, come discepoli di Cristo, accogliamo questo Vangelo come richiamo alla conversione, per testimoniare con coraggio e generosità una Chiesa che si china ai piedi degli ultimi, per servirli con amore e semplicità. La Vergine Maria, che aderì pienamente e umilmente alla volontà di Dio, ci aiuti a seguire con gioia Gesù sulla via del servizio, la via maestra che porta al Cielo.

Calendario parrocchiale

Sabato 16 ore 16:30 Inizio Anno Catechistico con Mandato ai Catechisti
Domenica

17 ottobre

XXIX Domenica del Tempo Ordinario

Il Figlio dell’uomo è venuto per dare la propria vita in riscatto per molti

nella Messa delle ore 10:30 Battesimo di Leonardo

ore 16:00 Incontro della Fraternità Secolare dei Servi di Maria

Lunedì 18 San Luca, evangelista – Festa
Venerdì 22 Dedicazione della chiesa parrocchiale – Solennità

ore 20:30 Primo incontro del Corso di Preparazione al Matrimonio

Sabato 23 Dedicazione della chiesa metropolitana – Festa

ore 11:00 Battesimo di Matilde

ore 16:30 Riprende la Messa prefestiva rivolta in particolare ai fanciulli del Catechismo ed ai loro familiari

Domenica

24 ottobre

XXX Domenica del Tempo Ordinario

“Rabbunì, che io veda di nuovo!”

Martedì 26 Beato Giovannangelo Porro, OSM
Giovedì 28 Santi Simone e Giuda, apostoli – Festa
Venerdì 29 ore 20:30 Confessioni per i Cresimandi e le loro famiglie
Nella notte tra sabato e domenica Ritorna l’ora solare, le lancette vengono portate indietro di un’ora: le messe serali, feriali e festive, saranno celebrate alle ore 18:00
Domenica

31 ottobre

XXXI Domenica del Tempo Ordinario

Amerai il Signore tuo Dio. Amerai il prossimo tuo

ore 10:00 Messa con amministrazione della Cresima

non ci sarà la Messa delle ore 10:30

 

 

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