Avvisi S.Lorenzo – 24.01.2021

Avvisi S.Lorenzo – 24.01.2021

Carissimi,

le letture di questa III Domenica del Tempo Ordinario ruotano ancora attorno al tema della Vocazione ed il commento al Vangelo ce lo suggerisce Samuele:

 “Nel Vangelo di questa domenica Gesù chiama i discepoli, occupati a sistemare le reti da pesca, invitandoli a lasciare tutto e a seguirlo.

E’ quindi Gesù stesso che si avvicina a noi, e ci viene incontro.

Lo fa poi con una proposta diretta e personale, mostrando come non esista un momento cattivo, un tempo inadeguato o un contesto inopportuno in cui non possa avvenire l’incontro con Lui”.

E anche il Foglietto degli Avvisi della parrocchia, che trovate in allegato, ritorna su questo tema proponendo la presentazione di fra Cornelius M. Uzoma alla Comunità di San Lorenzo di Budrio che lo vedrà presto essere presente stabilmente: Egli sarà in mezzo a noi già domenica prossima 31.1 e potremo così conoscerlo e salutarlo.

Visita alle famiglie per le Benedizioni Pasquali
Carissimi parrocchiani,
quest’anno, data l’emergenza Covid, non sarà possibile svolgere le benedizioni delle famiglie nel modo consueto.
Chi vorrà accogliere la Benedizione potrà telefonare in parrocchia al numero: 051 800056, possibilmente al mattino dalle ore 9.00 alle 11.30, indicando nome, cognome, indirizzo, telefono, eventuali giorni ed orari preferiti, oppure mandare una e-mail a: fraantoniobai@gmail.com con gli stessi dati. In ogni caso si dovrà farlo in sicurezza per tutelare la salute sia del Ministro che di coloro che lo accolgono: tutti perciò dovranno usare la mascherina ed il tempo di permanenza nelle case sarà breve.
La Comunità dei Servi di Maria di Budrio

24 gennaio – III Domenica per annum

Dal libro del profeta Giona (3,1-5.10)
Così fu rivolta a Giona questa parola del Signore: «Àlzati, va’ a Nìnive, la grande città, e annuncia loro quanto ti dico». Giona si alzò e andò a Nìnive secondo la parola del Signore. Nìnive era una città molto grande, larga tre giornate di cammino. Giona cominciò a percorrere la città per un giorno di cammino e predicava: «Ancora quaranta giorni e Nìnive sarà distrutta». I cittadini di Nìnive credettero a Dio e bandirono un digiuno, vestirono il sacco, grandi e piccoli. Dio vide le loro opere, che cioè si erano convertiti dalla loro condotta malvagia, e Dio si ravvide riguardo al male che aveva minacciato di fare loro e non lo fece.

Salmo Responsoriale Salmo 24  – Rit.: Fammi conoscere, Signore, le tue vie.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi (7,29-31)
Questo vi dico, fratelli: il tempo si è fatto breve; d’ora innanzi, quelli che hanno moglie, vivano come se non l’avessero; quelli che piangono, come se non piangessero; quelli che gioiscono, come se non gioissero; quelli che comprano, come se non possedessero; quelli che usano i beni del mondo, come se non li usassero pienamente: passa infatti la figura di questo mondo!

Dal Vangelo secondo Marco (1,14-20)
Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo». Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedèo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.

Papa Francesco – Angelus 26.1.2014
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Il Vangelo di questa domenica racconta gli inizi della vita pubblica di Gesù nelle città e nei villaggi della Galilea.
La sua missione non parte da Gerusalemme, cioè dal centro religioso, centro anche sociale e politico, ma parte da una zona periferica, una zona disprezzata dai giudei più osservanti, a motivo della presenza in quella regione di diverse popolazioni straniere; per questo il profeta Isaia la indica come «Galilea delle genti» (Is 8,23). E’ una terra di frontiera, una zona di transito dove si incontrano persone diverse per razza, cultura e religione. La Galilea diventa così il luogo simbolico per l’apertura del Vangelo a tutti i popoli. Da questo punto di vista, la Galilea assomiglia al mondo di oggi: compresenza didiverse culture, necessità di confronto e necessità di incontro.
Anche noi siamo immersi ogni giorno in una “Galilea delle genti”, e in questo tipo di contesto possiamo spaventarci e cedere alla tentazione di costruire recinti per essere più sicuri, più protetti. Ma Gesù ci insegna che la Buona Novella, che Lui porta, non è riservata a una parte  dell’umanità, è da comunicare a tutti. È un lieto annuncio destinato a quanti lo aspettano, ma anche a quanti forse non attendono più nulla e non hanno nemmeno la forza di cercare e di chiedere.
Partendo dalla Galilea, Gesù ci insegna che nessuno è escluso dalla salvezza di Dio, anzi, che Dio preferisce partire dalla periferia, dagli ultimi, per raggiungere tutti. Ci insegna un metodo, il suo metodo, che però esprime il contenuto, cioè la misericordia del Padre.
«Ogni cristiano e ogni comunità discernerà quale sia il cammino che il Signore chiede, però tutti siamo invitati ad accettare questa chiamata. Uscire dalla propria comodità e avere il coraggio di raggiungere tutte le periferie che hanno bisogno della luce del Vangelo» (Esort. Ap. Evangelii gaudium, 20).
Gesù comincia la sua missione non solo da un luogo decentrato, ma anche da uomini che si direbbero, così si può dire, “di basso profilo”. Per scegliere i suoi primi discepoli e futuri apostoli, non si rivolge alle scuole degli scribi e dei dottori della Legge, ma alle persone umili e alle persone semplici, che si preparano con impegno alla venuta del Regno di Dio. Gesù va a chiamarli là dove lavorano, sulla riva del lago: sono pescatori. Li chiama, ed essi lo seguono, subito. Lasciano le reti e vanno con Lui: la loro vita diventerà un’avventura straordinaria e affascinante.
Cari amici e amiche, il Signore chiama anche oggi! Il Signore passa per le strade della nostra vita quotidiana. Anche oggi in questo momento, qui, il Signore passa per la piazza. Ci chiama ad andare con Lui, a lavorare con Lui per il Regno di Dio, nelle “Galilee” dei nostri tempi. Ognuno di voi pensi: il Signore passa oggi, il Signore mi guarda, mi sta guardando! Cosa mi dice il Signore? E se qualcuno di voi sente che il Signore gli dice “seguimi” sia coraggioso, vada con il Signore. Il Signore non delude mai. Sentite nel vostro cuore se il Signore vi chiama a seguirlo. Lasciamoci raggiungere dal suo sguardo, dalla sua voce, e seguiamolo! «Perché la gioia del Vangelo giunga sino ai confini della terra e nessuna periferia sia priva della sua luce».

fra Cornelius M. Uzoma – Perché ho scelto di diventare Servo di Maria
Pubblichiamo ora l’esordio del testo che fra Cornelius ci ha inviato per presentarsi alla Comunità di San Lorenzo di Budrio che lo vedrà presto essere presente stabilmente. Egli sarà in mezzo a noi già domenica prossima 31.1 e potremo conoscerlo e salutarlo. «Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri». (Gv 15, 16-17)
Dico sinceramente che queste parole di Gesù nel vangelo di Giovanni mi hanno fatto un sacco di bene fin dal quando ho scelto di diventare un frate Servo di Maria. Prima di tutto: mi chiamo fra Cornelius M. UZOMA, sono nato in Enugu state in Biafra. Attualmente vivo l’esperienza religiosa comunitaria e pastorale nella comunità di Santa Maria in via a Roma. In questi anni, come frate Servo di Maria, ho fatto l’esperienza della vita comune, dello sviluppo integrale del Servo di Maria, della vita pastorale cominciando dal collegio internazionale di Sant’Alessio Falconieri a Roma e sempre qui nella parrocchia Santa Maria in via. Mi sto specializzando in Teologia pastorale all’Università di san Giovanni Laterano e allo stesso tempo vivo l’esperienza della vita comune seguendo l’esempio dei nostri Sette Santi Padri nella ricerca di un’amicizia fraterna, nel dono e nell’accettazione di ciascuno con le sue qualità e i suoi limiti.

Trovate il seguito della sua presentazione sul sito delle Parrocchie di Budrio: www.parrocchiedibudrio.it oppure cliccando su questo link:
https://www.parrocchiedibudrio.it/cornelius-m-uzoma-perche-ho-scelto-di-diventareservo-di-maria/

Avvisi e Calendario Parrocchiale

Sabato 23 ore 16:30 e 18:00 Messe prefestive in San Lorenzo
Domenica

24 gennaio

III Domenica del Tempo Ordinario

“Convertitevi e credete al vangelo

ore 8:00, 10:30, 18:00 Messe festive in San Lorenzo

ore 9:00 Messa al Santuario dell’Olmo

Lunedì 25 Conversione di San Paolo, apostolo – Festa
Martedì 26 Santi Timoteo e Tito, vescovi
Giovedì 28 San Tommaso d’Aquino, dottore della Chiesa
Sabato 30 ore 16:30 e 18:00 Messe prefestive in San Lorenzo
Domenica

31 gennaio

IV Domenica del Tempo Ordinario

“Convertitevi e credete al vangelo

ore 8:00, 10:30, 18:00 Messe festive in San Lorenzo

ore 9:00 Messa al Santuario dell’Olmo

 

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