Foglietto settimanale dal 7 al 14 Gennaio 2024 – Battesimo di Gesù

Ho toccato il fondo! Solo l’amore ci aiuta a risalire

 

Una delle caratteristiche di questo tempo è l’insoddisfazione, sembra che non siamo più in grado di trovare qualcosa “di grande” per cui valga la pena spendere la nostra vita. Viviamo di entusiasmi passeggeri, ci dimeniamo per conquistare quello che in realtà non ci riempie più, e soprattutto le nuove generazioni fanno fatica a trovare motivazioni profonde per affrontare la vita con entusiasmo.

Siamo assetati, ma nello stesso tempo spendiamo il nostro denaro per quello che non sazia, proprio come ci dice oggi il profeta Isaia.

Ma questa insoddisfazione cela un desiderio profondo quello di essere amati. Amati non per i nostri traguardi o i nostri meriti, ma per quello che siamo, con i nostri fallimenti e i nostri errori.

È quello che ci dice oggi il Battesimo di Gesù: Dio è l’unico che ci ama veramente fino al punto da scendere nel nostro peccato. Gesù viene a incontrarci proprio dove ci sentiamo persi, ci incontra dove sbagliamo, dove ci vergogniamo, dove restiamo delusi addirittura da noi stessi.

Il battesimo è immersione nella morte per essere rinnovati dall’amore di Dio. I cristiani dei primi secoli, vivevano questo rito scendendo attraverso dei gradini nell’acqua di una vasca battesimale, fino al fondo, immagine dei momenti in cui ci sentiamo sprofondati, dove tocchiamo veramente il fondo.

Ma ecco la buona notizia: Gesù ci aspetta ed è sempre pronto a donarci la possibilità di ricominciare anche quando abbiamo toccato il fondo.

Gesù entra nelle nostre acque di peccato, non ha paura di sporcarsi, di confondersi con noi peccatori fino ad essere ritenuto lui stesso un peccatore: in Gesù siamo abbracciati dall’amore di Dio.

Ora col battesimo di Gesù i cieli che sembravano chiusi dal peccato, si aprono, si squarciano e non si chiuderanno più! Con Gesù facciamo esperienza della grandezza dell’amore di Dio

Anche lo Spirito di Dio, scende su Gesù come una colomba, immagine che attraversa gran parte dell’annuncio di Dio prima della venuta di Gesù:

  • in Noè è inviata per verificare se le acque del diluvio si sono ritirate;
  • nel Cantico dei Cantici è la sposa che lo sposo ricerca;
  • in Giona profeta chiamato a predicare la misericordia di Dio, ci ricorda che Giona deriva dal nome ebraico che significa colomba.

Non manca la voce del Padre che dichiara che l’unica strada è ascoltare il Figlio! e allora dovremmo veramente impegnarci a trovare tempo per ascoltare quello che Gesù vuole dirci…

Giovanni Battista, nell’affermare di non essere degno di sciogliere il legaccio dei sandali di Gesù, ci presenta Gesù come lo sposo vero che ama profondamente la Chiesa sua Sposa:

  • togliere il sandalo è un gesto penitenziale, ma Giovanni sebbene chiami tutti alla penitenza, non può essere lui a invitare Cristo alla penitenza;
  • il sandalo rimanda alla legge del levirato: se lo sposo moriva senza figli, il fratello o il parente più prossimo doveva prendere in moglie la donna per dare una discendenza a quell’uomo.

Solo Gesù è lo sposo vero della comunità e niente e nessuno può prendere il suo posto.

Oggi siamo chiamati all’incontro con Gesù nel fondo della vasca, siamo invitati a consegnargli le nostre parti malate, quelle che non abbiamo il coraggio di guardare, quelle che ci fanno vergognare perché Lui ci ama sempre, a maggior ragione quando abbiamo bisogno di riconciliazione.

Chiediamoci allora: sento veramente sete di Dio? Come rispondo a questo bisogno? Mi sento amato da Gesù anche nelle parti che io stesso fatico ad accettare?

I_Tempo_Ordinario

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