Commento al Vangelo della Domenica

IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO A

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 5,1-12a

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

Commento 

Quando un po’ in battuta ho detto a Roberto Agostini che avrei fatto io la riflessione sul Vangelo di questa domenica mi ha risposto dicendo “Hai beccato un Vangelo tosto!” ed effettivamente l’approccio alle beatitudini per me (e probabilmente non solo per me) è sempre un po’ complicato. Mi viene quasi spontaneo cercare di incasellarmi in qualche gruppo di beati sperando di evitare i più sfigati, perché non è mai bello essere nel pianto, perseguitati, insultati o robe simili… Questa volta però fermandomi su questo brano mi veniva da riflettere che forse nella nostra vita viviamo in momenti diversi tutte queste situazioni. Ogni tanto siamo nel pianto, ogni tanto abbiamo fame e sete di giustizia, ogni tanto siamo miti e addirittura ogni tanto siamo puri di cuore e se stiamo attenti vediamo Dio!
Signore aiutaci a coltivare questo cuore puro per poterti scorgere nelle nostre vite!

Giacomo