Foglietto dal 28 Dicembre 2025 al 4 Gennaio 2026 – Domenica della Sacra Famiglia – Anno A

Ma la Famiglia è ancora immagine di Dio?

Dopo il Natale ecco la festa della Sacra famiglia. Se la Parola di Dio ci insegna che Gesù è venuto al mondo attraverso una famiglia, la Parola incarnata ci dona le coordinate necessarie per vivere questa Parola nella famiglia che costruiamo.

Gesù, per rivelarci il Padre, è nato in una famiglia, ma se eliminiamo la famiglia, non sapremo più com’è Dio, perché “La famiglia è immagine di Dio, che nel suo mistero più intimo non è una solitudine, ma una famiglia”.

La crisi famigliare che oggigiorno sta flagellando la nostra società ci deve interrogare sul perché tanti valori relazionali sono oggi capovolti, o peggio ancora frantumati.

Il libro del Siracide ci viene in aiuto e ci insegna che la vita nella famiglia si costruisce attraverso le virtù umane e cristiane, palestra dove possiamo imparare ad amare e avere la benedizione di Dio.

L’unità famigliare che ci presenta la Sacra Famiglia non è solo uno spazio “protetto” dove crescere il figlio, ma è luogo dove Dio vuole parlare alle coppie, attraverso figure presenti nel Vangelo.

 

Erode Rappresenta i potenti che vogliono tutto per loro, che non condividono il potere, in continua competizione e sempre arrabbiati con coloro che minacciano la loro identità. Non si danno pace finché non riescono ad eliminare i rivali, vogliono essere i primi in tutto, e coltivano desideri di vendetta che alla fine porta solo alla loro stessa morte.

Atteggiamenti spesso anche nostri: quando facciamo fatica a riconoscere l’altro come fratello o sorella, o ancora peggio li sentiamo come una minaccia alla nostra immagine, reputazione…

 

Gesù Bambino – Il ruolo del Padre per un bambino è molto importante per la sua crescita: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento» (Mc 1,11). Giuseppe accoglie, riconosce e custodisce questo bambino. Tutti noi cresciamo perché qualcuno ci riconosce e ci dà il diritto di esistere. Gesù cresce nella fiducia paterna, Dio uomo si lascia portare nelle mani di Giuseppe.

Gesù poi, come tanti nostri fratelli anche oggi, deve fuggire dall’odio, dalla prepotenza dei potenti, essere esiliato…

Ecco l’invito a saper accogliere anche le avversità che la vita ci offre, riconoscendo la nostra piccolezza e lasciandoci guidare da persone che cercano la nostra crescita spirituale.

 

Giuseppe – Nella famiglia ci sono ruoli determinanti affinché la vita avvenga in pienezza: Maria che genera la vita, Giuseppe che riconosce il figlio, e sa essere padre perché sa essere figlio, sa obbedire, sa gestire la vita perché si lascia guidare, mette la sua debolezza nelle mani di Dio. La sua paternità viene formata ed educata nei momenti di prova, di difficoltà, di abbandono alla provvidenza di Dio. Non smette mai di custodire il suo prezioso tesoro: la sua famiglia.

Siamo tutti invitati a vivere da figli, ad ascoltare per capire la volontà di Dio, fare esperienza ogni giorno di essere amati e riconosciuti da Dio Padre. Questo dovrebbe essere il ruolo della vera autorità paterna, non sottovalutare, non spadroneggiare, non abbandonare, ma bensì curare, accompagnare, nutrire, dare spazio all’autonomia della persona.

 

Maria – Nel vangelo di Matteo il silenzio di Maria si fa vita. Maria sa fidarsi delle decisioni di Giuseppe perché crede che è Dio che glielo ha posto accanto come guida e custode. Maria è la donna dell’ascolto attivo che segue con fede i passi segnati da Giuseppe.

Guardando la Sacra famiglia ne scopriamo la normalità, impariamo ad amarla, perché non è lontana dalla nostra realtà, ma soprattutto ci invoglia a conoscerla meglio, a cogliere la luce che da loro scaturisce a vivere e costruire i gesti che fanno veramente Famiglia!

 

Chiediamoci allora: che Famiglia vogliamo essere? La Parola di Dio plasma la nostra esistenza, il nostro vivere insieme, oppure la sentiamo distante?

Sacra_Famiglia_2025

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