Ma che sapore ha una vita mal spesa?
“Una giornata uggiosa- Lucio Battisti – 1980”
Il rischio di una vita senza sapore
Is 58,7-10 Sal 111 1Cor 2,1-5 Mt 5,13-16
Per entrare nel vangelo di questa domenica è utile ripartire da quel “Beati voi” presente alla fine delle beatitudini, dove emerge tutto l’amore di Gesù: un amore che vuole scuoterci per dirci di non sprecare la nostra vita.
Come era al tempo di Gesù, così è anche per noi: ogni giorno siamo chiamati a lottare contro la fatica, la stanchezza, talvolta la persecuzione, contro l’ingiustizia, la cattiveria e il rischio di lasciarsi andare di gettare la spugna, di buttare via la vita è sempre incombente.
Passiamo la vita, a lamentarci di ciò che non va, a elemosinare briciole di bene, come se non avessimo il diritto di essere amati veramente; ci lasciamo bloccare dalla paura e spesso non accettiamo più di rischiare per i nostri desideri.
Ma allora qual è il senso di questa vita?
Gesù ce lo spiega attraverso due immagini forti e significative: il sale e la luce; due immagini che portano l’amore oltre i confini del nostro io: sale della terra e luce del mondo. Espressioni insensate? Accostamenti audaci? Assolutamente no: ci dicono l’esagerazione dell’amore che si diffonde.
Il sale serve per dare sapore: a cosa serve oggi la tua vita?
La sapienza è la capacità di dare sapore alla vita, di trovare in ogni cosa e in ogni momento il gusto di vivere.
Una vita senza sale è una vita senza sapore, ed è così anche per una vita senza senso!
Certamente serve la misura: il sale infatti va dosato nella quantità giusta e… anche l’amore ha bisogno di prudenza, proprio come il sale! L’esagerazione non sempre è il segno della sapienza.
Altra peculiarità è che il sale nel dare sapore scompare… il vero amore non è mai ingombrante, non cerca visibilità. Chi ama cercando riconoscimenti o gratificazione, probabilmente non ama veramente. (Grazie infinite per le tante esperienze di amore vero, invisibile, speso nel servizio a persone anziane, malate, in difficoltà che stiamo incontrando durante le benedizioni pasquali).
Inoltre il sale fa la differenza: una cosa è gustare un cibo con la giusta quantità di sale, un’altra è un cibo senza sale! L’amore vero trasforma la realtà in cui entra e si diffonde. Noi cristiani siamo chiamati a fare “questa” differenza, a trasformare le realtà che abitiamo.
Non ultimo, lo scopo del sale è fuori di sé, non si mangia da solo, ma serve a dare sapore ad altro, affinché qualcuno possa gustare ciò che mangia… così è l’amore che non è mai chiusura nel proprio io.
“Sale della terra e Luce del mondo”: anche la luce è immagine dell’amore che si dona! La luce illumina, fa vedere la strada, i pericoli, agevola il viaggiare verso la meta.
La vita ha senso quando è vissuta per qualcuno.
La luce è immagine dell’amore perché, come una lampada a olio, per illuminare si deve consumare.
Le beatitudini, ci insegnano che siamo felici quando impariamo a vivere come il sale e la luce.
Nella cultura giudaica, la luce richiamava la Legge, che dava stabilità e illuminava la vita del credente, con l’incarnazione ora è Gesù la Luce vera a cui ogni credente deve guardare e far risplendere nella sua vita.
E noi, dove mettiamo la vita, che ci è stata consegnata? La facciamo splendere o la copriamo per paura? Anche se a volte sono gli altri che vogliono oscurarci per paura della nostra luce: non gettiamo la spugna! ma gridiamo a Dio il nostro desiderio di continuare a splendere.
“perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli”.
Quest’espressione con cui Matteo termina non rimanda ad un “bene moralistico”, ma chiama a rendere gloria alla bellezza dell’artista, al progetto del Creatore al “Padre vostro che è nei cieli”
Col nostro agire, seppur segnato da insuccessi, difficoltà, tradimenti, siamo chiamati ad essere artisti, artigiani di bellezza, per far risplendere attraverso noi la bellezza e l’amore di Dio per tutti gli uomini.
Chiediamoci allora: sto cercando di dare sapore nei contesti in cui vivo? Con la mia vita porto luce, mi nascondo, o peggio ancora mi sto spegnendo?
VTempoOrdinario_2026